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UNA OPPORTUNITÀ PER LA TUTELA DEGLI
ANIMALI DOMESTICI E SELVATICI ANCHE NELLA PROVINCIA DI FOGGIA
La nuova legge contro il maltrattamento degli animali approvata definitivamente dal Senato, evidenzia la Sezione WWF di Foggia, rappresenta un forte miglioramento giuridico della situazione di tutela di tutti gli animali anche per la Puglia e la provincia di Foggia. L’estate anche da noi è il periodo degli abbandoni. S’intensificano, inoltre, le segnalazioni di cani detenuti in condizioni inaccettabili: permanentemente tenuti in catena, isolati in box o altri locali chiusi e al buio, costantemente relegati su balconi, in spazi angusti senza un idoneo ricovero, trascinati a guinzaglio tramite auto o bici. Come emerge dal rapporto Zoomafia 2004 della LAV, la nostra è anche terra di scommesse illegali sulle corse di cavalli e i combattimenti tra cani. In provincia di Foggia sarebbero stati anche importati galli da combattimento dal Messico. A Cerignola, in poco più di un mese, sono stati rinvenuti dalle forze dell’ordine 5 allevamenti abusivi di pit bull e altri cani da combattimento, in uno di essi è stata rinvenuta anche un’arena per i combattimenti. Ma le violenze contro gli animali non si fermano qui e purtroppo riguardano tutti i campi (allevamento illegale, bracconaggio, pesca di frodo, importazione d’animali protetti, ..) tanto che nel citato rapporto si legge “La Puglia è una regione che va guardata con attenzione per gli aspetti zoomafiosi presenti.” Ma, finalmente, le cose anche da noi potrebbero migliorare. La nuova norma, promossa dalla LAV ed elaborata da un gruppo di giuristi del quale fa parte il vice Presidente del WWF Italia Maurizio Santoloci, tutela gli animali in quanto esseri viventi e senzienti. Sia pure con alcuni ridimensionamenti votati dal Parlamento, che non si è riusciti ad evitare, con questa legge, finalmente, maltrattare gli animali diventa un "reato importante". Chiunque ed in qualsiasi contesto, anche non domestico, maltratti o incrudelisca verso gli animali sarà soggetto a severe sanzioni. Da oggi gli animali non sono più cose, oggetti da seviziare a piacimento, ma esseri viventi dotati di una loro tutela giuridica. La nuova legge introduce sanzioni economiche pesanti e, nei casi di maltrattamenti più gravi, prevede addirittura il carcere, laddove fino ad ieri esistevano solo multe irrisorie e sanzioni minori, peraltro quasi mai applicate. Ad esempio, in caso di maltrattamento è prevista la reclusione da 3 mesi ad un anno o multa da 3mila a 15mila euro. L’uccisione per crudeltà comporta la reclusione da 3 a 18 mesi. Per l’abbandono d’animali: arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. La detenzione incompatibile con la natura degli animali comporta l’arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. Spettacoli o manifestazioni con sevizie o strazio: reclusione da 4 mesi a 2 anni e multa da 3mila a 15mila euro. Aumento di un terzo se vi sono scommesse o se ne deriva la morte dell'animale impiegato. Combattimenti fra animali e competizioni non autorizzate: reclusione da 1 a 3 anni e multa da 5mila a 160mila euro per chi li promuove, li organizza o li dirige. Aumento di un terzo se presenti minorenni o persone armate o con promozione attraverso video. Allevamento, addestramento, fornitura d’animali per combattimenti: reclusione da 3 mesi a 2 anni e multa da 5mila a 30mila euro. Effettuazione di scommesse, anche se non presente ai combattimenti o competizioni: reclusione da 3 mesi a 2 anni e multa da 5mila a 30mila euro. Produzione, commercializzazione e importazione pelli di cani o gatti: arresto da 3 mesi ad 1 anno o ammenda da 5mila a 100mila euro, confisca e distruzione del materiale. Sperimentazione senza anestesia se non autorizzata: reclusione da 3 mesi ad 1 anno o multa da 3000 a 15mila euro. Il WWF sottolinea che la norma non si applica a caccia e pesca, trasporto, macellazione, sperimentazione scientifica, attività dei circhi e zoo in quanto la riforma del codice penale sul maltrattamento attuata dalla nuova legge deve per forza fare salve le leggi speciali di tale tipo. La modifica del testo del codice penale verte solo su tale aspetto. Le altre campagne continuano e seguono la loro strada. Non è vero comunque, precisa il WWF, che il nuovo reato non si applica mai ed in ogni caso in tali settori. Ad esempio, la circostanza che il testo non si applichi alla disciplina della caccia non significa che nell'ambito venatorio chiunque potrà maltrattare liberamente ogni animale selvatico, vuol dire semplicemente che la caccia (come del resto la pesca) non sono certo abrogate con questa legge. Con la nuova legge, infatti, chiunque maltratti animali, selvatici o domestici, nel contesto dell’attività venatoria o in qualsiasi altra attività commerciale, ludica o commerciale, sarà soggetto alle sanzioni. Ad esempio accecare uccelli in ambito venatorio (una pratica barbara fatta nei confronti dei piccoli uccelli utilizzati come richiami vivi) sarà un reato punito severamente, cosi come sarà reato punibile detenere animali in condizioni di sofferenza. Foggia, 12.07.2004 |