Animali trattati come oggetti. Sono necessari adeguati regolamenti comunali anche in vista della nuova legge sulla protezione degli animali.
Illustrazione tratta da "Impronte" rivista LAV - ear
Cani "oggetto". Non esseri viventi dotati di sensibilità psico-fisica. È il quadro, evidenzia la Sezione WWF di Foggia, che emerge dalle sempre più frequenti segnalazioni di cani detenuti in condizioni inaccettabili. Cani permanentemente tenuti in catena, spesso anche corta. Animali continuamente isolati in box per auto o cantine o altri locali chiusi e al buio. Cani costantemente relegati su balconi, in spazi angusti o all’esterno senza un idoneo ricovero e/o privi del contenitore dell’acqua; trascinati a guinzaglio tramite auto o bici, trasportati chiusi nei bagagliai o lasciati per molte ore al sole nell’abitacolo dei mezzi di trasporto. Sono alcune delle situazioni più segnalate. Eppure l’art. 727 del codice penale prevede che anche la detenzione non idonea, perché incompatibile con la natura dell'animale, costituisce una forma di maltrattamento. Inoltre, ormai da circa dieci anni, la Corte di Cassazione emette delle sentenze che ravvisano il maltrattamento non solo per patimenti fisici ma anche psicologici e anche se tali condotte non siano accompagnate dalla volontà di infierire sugli animali ma siano determinate da condizioni oggettive d’abbandono o incuria. Tali principi sono stati completamente recepiti dalla nuova legge sulla tutela degli animali approvata nei giorni scorsi all’unanimità dalla Camera dei deputati. Infatti, la nuova norma, promossa dalla LAV ed elaborata da un gruppo di giuristi del quale fa parte il vice Presidente del WWF Italia Maurizio Santoloci, tutela gli animali in quanto esseri viventi e senzienti e modula la pena all’effettivo grado di sofferenza patita dall’animale. Sono previste, in definitiva, sanzioni penali pesanti che, secondo la gravità del reato, vanno dall’ammenda all'arresto, dalla multa alla reclusione. È quanto mai necessaria quindi un’azione d’informazione e sensibilizzazione dei cittadini, partendo proprio dai comportamenti illeciti più diffusi e frequenti. Numerosi Comuni, evidenzia inoltre la Sezione WWF di Foggia, si sono dotati d’appositi "Regolamenti per la Tutela degli animali". Si tratta d’utili strumenti in quanto per i cittadini costituiscono una sorta di guida sui comportamenti da osservare. Le precise indicazioni contenute in tali ordinanze sindacali agevolano inoltre anche l’opera di prevenzione e contrasto di tali reati da parte degli organi di polizia giudiziaria e delle guardie zoofile delle associazioni protezionistiche. Foggia e gli altri Comuni della provincia non hanno Regolamenti per la protezione e la custodia degli animali. L’auspicio del WWF è che le Amministrazioni si attivino al più presto per adottarli, sulla base di quelli già operanti, della nuova legge e tenendo conto, com’è avvenuto altrove, delle indicazioni congiunte delle Associazioni di protezione animali e ambientali. Foggia, 28.01.03
Nel rendersi pienamente disponibile per la preparazione di tali strumenti di cultura e civiltà, la Sezione WWF di Foggia ha intanto cominciato a pubblicare sul proprio sito alcune indicazioni per la detenzione degli amici animali sulla base del Regolamento proposto dal Coordinamento delle Associazioni alla Giunta milanese.
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