Chieuti: chiusura e minacce
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Mentre in altre parti d'Italia, com’è avvenuto questo mese per il palio di Vittoria in provincia di Ragusa, evidenziano il CEDA "Comitato Europeo Difesa Animali", la LAC "Lega per l’abolizione della caccia", la LAV "Lega Anti Vivisezione", l’OIPA "Organizzazione Internazionale per la protezione degli animali" ONG affiliata al dipartimento della Pubblica Informazione dell'ONU, il WWF Sezione di Foggia, si aboliscono spettacoli cruenti che comportano la sofferenza d’animali - fornendo prova di ragionevolezza e comprensione delle nuove istanze culturali e della maggiore sensibilità generalizzata verso altre specie - per la corsa dei buoi di Chieuti si registrano, purtroppo, ancora chiusura e atteggiamenti inaccettabili.

Il sindaco si è arroccato nella difesa della corsa, dimenticando che, come primo cittadino, deve, invece, far rispettare le leggi vigenti contro i maltrattamenti degli animali.

Un dirigente locale dei DS, avversario politico dell'attuale amministrazione di Chieuti, solidarizza con il sindaco in "difesa della tradizione", arrivando, demagogicamente, a prospettare l'autodenuncia all'Autorità Giudiziaria dei cittadini di Chieuti per i reati connessi alla corsa.

Dobbiamo forse pensare, osservano ancora le Associazioni, che per tale dirigente le leggi sulla protezione degli animali dello Stato italiano a Chieuti non vanno rispettate?

Per le Associazioni, sorge il forte sospetto che il vero obiettivo, più che la difesa della tradizione, sia l'accaparramento dei voti in vista della prossima tornata elettorale provinciale.

Infatti, confermando questo sospetto, l'esponente va oltre e annuncia una proposta di legge regionale che dovrebbe essere presentata da un consigliere del suo stesso partito per tutelare la corsa, vista come "un importante veicolo di crescita turistica della zona".

In realtà si vuol nascondere il tam tam di denuncia via Internet che sta gettando un’ombra sul'Alto Tavoliere con riflessi negativi anche sul turismo della zona. Proprio in questi giorni sono, addirittura, apparsi articoli contro la corsa anche sulla stampa inglese.

Si vogliono, inoltre, illudere le frange più retrive e conservatrici, facendo loro credere che si possa approvare una legge regionale di "imbalsamazione" della festa senza tenere conto delle norme nazionali, tantopiù, a fronte di un quadro legislativo sempre più severo, proprio a tutela degli animali.

Le associazioni denunciano anche un altro aspetto inquietante: le minacce ed intimidazioni rivolte a Francesco Fortinguerra da parte d’alcune persone che si sono dichiarate sostenitrici della "Corsa dei Buoi infastidite dalle sue iniziative contro la Corsa.

Fortinguerra, militante animalista locale, ha immediatamente presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Lucera (Foggia).

Il fatto conferma un dato acquisito: la violenza verso gli animali è il tirocinio della violenza verso gli uomini.

Se la bravata fosse intesa ad intimidire il movimento animalista e ambientalista, gli autori sappiano d’aver contribuito a screditare una "festa" che, al contrario, per sperare di mantenere la valenza storica che le si accredita, andrebbe emendata degli aspetti cruenti, lesivi della dignità degli animali e diseducativi per i giovani.

22.04.03

 

 

CEDA - Comitato Europeo Difesa Animali

LAC - Lega per l’abolizione della caccia

LAV - Lega Anti Vivisezione

OIPA - Organizzazione Internazionale per la protezione degli animali

WWF - Sezione di Foggia